7 errori da evitare in Google Webmaster Tools

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7 errori da evitare in Google Webmaster Tools

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Il Google Webmaster Tools (detti anche strumenti per webmaster o WMT) è un servizio gratuito che permette ai webmaster di presentare i propri siti web e sitemap a Google, modificarne il processo di indicizzazione , ottenere un elenco di tutti gli errori che sono stati rilevati sulle pagine e ottenere preziose informazioni, report e statistiche sui siti web.

Di fatto è uno strumento molto potente che può aiutare i webmaster non solo in fase di ottimizzazione ma anche per controllare il modo in cui Google accede ai siti.

Bisogna però porre una certa attenzione nell’utilizzo delle funzioni avanzate, poichè alcune opzioni possono influenzare pesantemente il posizionamento SEO del sito web e cambiare il modo in cui Google lo valuta.

In questo articolo discuteremo i 7 errori più importanti che si possono fare, utilizzando alcnune funzioni avanzate di Google Webmaster Tools ed evitare un disastro.

1. Destinazione geografica

Il targeting geografico è una caratteristica fondamentale che ti permette di collegare il tuo sito ad un particolare luogo / paese . Dovrebbe essere usato solo quando un sito si rivolge agli utenti da un determinato paese e quando non ha molto senso attirare visitatori provenienti da altre nazioni.

Questa funzione è attiva SOLO se il dominio ha una estensione di primo livello generica .com, .net. org, poichè Google non sa di preciso a quale nazione è rivolto, mentre è preconfigurato per i domini .it .fr .co.uk etc.

Puntando il tuo sito per una determinata nazione è possibile ottenere una spinta alle posizioni per gli utenti che visitano Google in una particolare lingua. Così, per esempio, impostando il Targeting per l’inghilterra si può influenzare positivamente il posizionamento su Google.co.uk. Purtroppo questo farà diminuire le vostre posizioni sulle altre versioni localizzate di Google. Ciò significa che si può essere in grado di aumentare i vostri posti in Google.co.uk ma si può effettivamente danneggiare i vostri risultati su Google.com e Google.it.

Quindi non utilizzare questa funzione a meno che il tuo sito sia rivolto solo agli utenti di un determinato paese. Per chiunque abbia un dominio con estensione generica e abbia ad esempio solo la lingua italiana è fortemente consigliato utilizzare questa funzionalità. I siti multilingua di solito non dovrebbero mai utilizzare questa funzione.

2. Invio della sitemap

Google ti permette di inviare tramite il suo pannello un elenco di sitemaps con lo scopo di accelerare ed aiutare l’indicizzazione del tuo sito web. Anche se questa è una caratteristica utile per la maggior parte dei webmaster, in alcuni casi può causare due problemi.

Il primo problema è che a volte la sitemap XML è visibile nei risultati di ricerca , quindi se non volete che i vostri concorrenti per essere in grado di vederli assicurarsi utilizzare una versione compressa con .gz ed utilizzare un nome diverso dal classico sitemap.xml. Inoltre, ovviamente non si dovrebbe aggiungere il proprio URL nel robots.txt. Alcuni potrebbero domandarsi che problema potrebbe esserci visto che le pagine sono tutte pubbliche. E’ vero, ma se la concorrenza volesse estrapolare tutti i vostri contenuti, gli state dando un grande aiuto.

Il secondo problema si riscontra quando si devono indicizzare un elevato numero di pagine (alcune centinaia di migliaia) in tempi brevi. Anche se la Sitemap ti aiuterà ad indicizzare tutte queste pagine è anche molto probabile che possa destare sospetti e attivare quindi un campanello d’allarme negli uffici del Webspam Team. Difatti l’ aggiornamento Panda colpisce siti con contenuti di bassa qualità che creano migliaia di pagine.

3. Impostazione della velocità di scansione

Google fornisce la possibilità di impostare la velocità di scansione dello spider Googlebot sul proprio sito web. Questa opzione non riguarda solo la velocità di scansione , ma anche il numero di pagine che vengono indicizzate ogni giorno. Se si decide di modificare l’impostazione predefinita e impostare una velocità di scansione personalizzata bisogna fare attenzione al fatto che una velocità di scansione molto elevata potrebbe consumare tutta la larghezza di banda del server e creare un calo di performance, di contro una velocità di scansione molto bassa riduce la cosiddetta freshness e il numero di pagine scansionate.

Per la maggior parte dei webmaster si consiglia di lasciare che sia Google a determinare la velocità di scansione appropriata.

4. Accesso del crawler

Nella scheda Rimozione URL e URL Bloccati, Google ti dà la possibilità di vedere quali parti del tuo sito web possono essere sottoposti a scansione da parte di Google. Inoltre ti dà la possibilità di generare un file robots.txt e richiedere una rimozione URL. Queste caratteristiche sono strumenti che, in caso di un errore di configurazione possono portare a risultati catastrofici che influenzerebbero pesantemente il posizionamento del sito. Pertanto si consiglia vivamente di fare attenzione a ciò che si inserisce nel robots.txt se non si sa esattamente cosa si sta facendo.

5. Parametri URL

In questa sezione Google presenta i parametri URL più utilizzati nel querystring delle tue pagine web. I parametri querystring andrebbero evitati, preferendo una riscrittura degli indirizzi per migliorare l’indicizzazione. Tuttavia in alcuni casi alcuni parametri sono presenti (Ad esempio chi utilizza timthumb nella generazione delle miniature immagini).
Nella pannello di gestione dei parametri, Google ti consente di scegliere se un parametro particolare, dovrebbe essere “ignorato”, “non ignorato” o “Lascia decidere a GoogleBot”.

Questi parametri GET possono essere generati da parametri come idprodotto ID di sessione e parametri di Google Analytics. Questi parametri in molti casi  comportano problemi di contenuti duplicati (per esempio Session ID o Google Analytics), mentre in altri casi sono parti essenziali del tuo sito web (ID prodotto o categoria). Un errore di configurazione su questa pagina potrebbe portare a risultati disastrosi sul posizionamento perchè potresti escludere delle pagine utili. Di contro è utile gestirlo sulle pagine che non cambiano variando il valore di uno di questi parametri.

Ah, una cosa importante, questo strumento non è il modo giusto per affrontare i contenuti duplicati. Si consiglia vivamente di lavorare sulla struttura di link interna , utilizzare degli appositi redirect 301 o il meta tag Canonical prima di tentare di ignorare o bloccare determinati parametri.

6. Sitelink

i sitelink sono link che appaiono sotto alcuni risultati nelle SERP di Google (di solito quelli al primo posto), per aiutare gli utenti a navigare nelle sezioni interne più importanti di un sito. I sitelink sono utilissimi per attirare l’attenzione dell’utente e sono calcolati in automatico sia sulla struttura dei link sia sul click rate di una determinata pagina. Attraverso il pannello di google un webmaster può bloccare dei sitelink non rilevanti o utili per gli utenti. La mancata rimozione dei sitelink irrilevanti o rimuovere i sitelink sbagliati può portare ad un basso CTR su motori di ricerca e quindi incidere sul numero di visite.

Visitare regolarmente questa sezione per verificare i sitelink non utili.

7. Cambio Indirizzo

La funzione di cambiamento URL è disponibile solo per i domini e non per i sottodomini. Da questa pagina si è in grado di trasferire il proprio sito web da un particolare dominio ad uno nuovo.
La maggior parte degli utenti non avrà mai bisogno di utilizzare questa funzione, tuttavia, se vi trovate in questa situazione è necessario procedere con cautela. Utilizzando dei
reindirizzamenti 301 e la mappatura dalle pagine vecchie a quelle nuove sono fondamentali per rendere la transizione sicura e funzionale. Un errore di configurazione può causare un sacco di problemi, tuttavia, è altamente improbabile che qualcuno accidentalmente attivi questa opzione.

Evitare di utilizzare questa funzione quando il vecchio dominio è stato bannato o penalizzato da Google poichè la modifica del dominio trasferirà a tutti gli effetti tutti i backlink e la cronostoria del vecchio sito anche al nuovo.

Webmaster Tools è un servizio utilissimo perché offre tutte le risorse necessarie per ottimizzare , monitorare e controllare i propri siti web. Mi raccomando, usate la dovuta cautela durante la modifiche, perché gli errori possono diventare davvero problematici.

  1. Matteo M. D.Matteo M. D.05-14-2014

    Il primo post tra i tanti che ho letto che spiega queste cose in modo chiaro, complimenti!

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